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CORRIERE della SERA

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2008-11-07

E LA CASA BIANCA ANNUNCIA: "IL PRESIDENTE ELETTO NON PARTECIPERà AL G20"

Obama chiama Berlusconi

"Confermata l'amicizia Usa-Italia"

Il neopresidente aveva parlato con 9 leader e si temeva un'esclusione. Il premier: "Io miglior amico degli Usa"

Barack Obama (Reuters)

ROMA - "Lunga e cordiale telefonata" venerdì sera tra il presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama ed il premier italiano Silvio Berlusconi. Nel corso del colloquio sono stati confermati "gli stretti rapporti di amicizia e collaborazione" tra i due paesi anche in vista dell’imminente Presidenza italiana del G8. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi. Il Presidente Obama ha chiamato il Presidente del Consiglio al termine della sua prima conferenza stampa a Chicago.

IL GIALLO - Una telefonata che ha risolto il giallo di una mancata chiamata, dopo che in precedenza il neo-eletto presidente aveva sentito Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e il cancelliere tedesca Angela Merkel.

BERLUSCONI: "IO AMICO DEGLI USA" - Per diverse ore si era dunque pensato a un'esclusione volontaria dell'Italia dal giro di telefonate, magari come conseguenza della battuta di Berlusconi sulla "abbronzatura" di Obama. Una ridda di voce alle quali il presidente del Consiglio si era affrettato a minimizzare apostrofando come "ridicole" le polemiche. "Sono certamente il più grande amico degli Stati Uniti in Europa, qualcuno mi ha definito come l'americano con la K" ha dichiarato Berlusconi al termine del Consiglio europeo di Bruxelles, assicurando che incontrerà Obama.

IL COLLOQUIO PIÙ LUNGO - In Europa, ha chiamato il presidente francese Nicolas Sarkozy (lungo colloquio con quello che è anche il presidente di turno del Consiglio europeo), poi il premier britannico Gordon Brown, il cancelliere tedesco Angela Merkel. Dei leader del G8, ha telefonato anche al giapponese e al canadese. E poi i capi dell'esecutivo di Israele (la questione mediorientale è un argomento inevitabile per un presidente degli Usa) e Messico (il più vicino Paese del Nafta). Poi una telefonata con i capi di governo di Sud Corea, Australia. Una geografia di amici dove, del G8, non compare la Russia. Ma, fuori dal gruppo dei Grandi, per restare in Europa, non è stato chiamato, nel primo giro di telefonate, nemmeno il premier spagnolo Zapatero.

"OBAMA NON SARÀ AL G20" - Nessun incontro con i leader mondiali è previsto a margine del G20 di Washington in programma il 15 novembre. La Casa Bianca infatti ha fatto sapere che il prossimo presidente degli Stati Uniti non parteciperà al vertice sulla crisi dei mercati. La notizia era stata anticipata dal New York Times.

07 novembre 2008

 

 

 

 

le battute del premier italiano nel "caucus" politico

Questo è il sito del

New York Times http://www.nytimes.com/

rd il Blog

http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/11/06/berlusconi-under-fire-for-obama-joke/?scp=1&sq=berlusconi&st=cse&apage=46#comments

 

 

 

Gli italiani sul sito del New York Times

"Noi non siamo come Berlusconi"

Quasi 50 pagine di messaggi di scuse a Obama e agli Usa

Silvio Berlusconi

ROMA - "Lo ha fatto di nuovo". Il New York Times titola così, facendo il verso a una celebre hit di Britney Spears, il suo articolo dedicato a Silvio Berlusconi e alla battuta su Barack Obama "abbronzato", fatta a Mosca a margine del suo incontro con il presidente Dmitri Medvedev. Sul sito del più importante quotidiano americano sono stati anche pubblicati i commenti di migliaia di lettori: in poche ore sono arrivati centinaia messaggi, gran parte dei quali inviati da italiani. Dall'Italia sono arrivate scuse di navigatori, lettori comuni. Che hanno riempito, quasi soltanto da soli con qualche eccezione di lettori americani, ben 48 pagine del "Caucus", il blog politico del New York Times

L'IMBARAZZO DEGLI ITALIANI - Pochissimi difendono il premier e nessuno riesce a nascondere un certo imbarazzo. Nemmeno Matteo Emanuele: "I’m Italian (I apologize for my bad english) ... ma posso assicurare che tutto quello che Berlusconi ha detto non era offensivo. Voleva solo facilitare i rapporti tra Usa e Russia. Tutti i commenti negativi su queste pagine sono ispirati dai dibattiti pubblici sulle tv italiane condotte da comunisti pagati con i soldi pubblici. Americani non fatevi ingannare da loro...". Altri, sempre italiani, la fanno più breve, come Gigi: "Nel nostro paese abbiamo un virus: si chiama Berlusconi. Scusate". I messaggi di scuse dei nostri connazionali, la maggior parte dei quali vive negli Usa, sono centinaia. "Noi non siamo come lui, vi prego, credetemi" assicura un altro lettore.

GLI AMERICANI: "DIO LO SALVI DA SE STESSO" - Diverso il tono dei lettori Usa che, almeno sul New York Times, sembrano appartenere alla categoria di chi non capisce il senso dello humor del premier italiano: "Gli americani non hanno bisogno di alcun cittadino straniero che faccia commenti sulla razza del presidente eletto" scrive, tra l’altro, un utente che si firma "Roz". "La razza di Obama non dovrebbe essere mai oggetto di alcuna battuta. Serve rispetto", dice un altro utente. "Berlusconi dovrebbe fare in modo che Dio lo salvi da se stesso; è stato un imbecille tutto il tempo" conclude invece "Kindame".

07 novembre 2008

 

 

 

Il Pd: "Affermazioni di pessimo gusto, Chieda scusa". L'Idv: "Razzismo strisciante"

Berlusconi: "Obama? Bello e abbronzato"

Il premier: "L'ho detto a Medvedev: è giovane e ha tutte le qualità per andare d'accordo con te"

Berlusconi con Medvedev (Epa)

MOSCA - Barack Obama è "bello, giovane e abbronzato" e quindi "ha tutto per andare d'accordo" con il presidente russo Dmitri Medvedev. La battuta di Consiglio, Silvio Berlusconi, dalla conferenza stampa di Mosca, fa il giro del mondo in fretta. Arriva sui siti qeub dei principali quodtidiani del mondo e solleva un caso politico in Italia. Di fronte alle reazioni , Berlusconi la prende male. "Era una carineria. Se scendono in campo gli imbecilli allora è finita" dice. Ma intanto in tutto il mondo la sua uscita viene messa in evidenza non come una "carineria", benzì come una gaffe".

MESSIA - "Abbiamo commentato con particolare favore il modo in cui l'opinione pubblica ha accolto l'elezione di Obama - aveva detto il premier. - È stato presentato come un messia carico di speranze che auguriamo non vadano deluse". "Come anziano di età e di ruolo nella politica internazionale - aveva aggiunto il presidente del Consiglio - cercherò di mettere a disposizione tutta la mia esperienza per unire Obama e Medvedev, affinché i rapporti si sviluppino al meglio". Poi la battuta sull'"abbronzatura" di Obama: "È una carineria assoluta, un grande complimento" ha ribadito.

IL PD: "CHIEDA SCUSA" - Immediata, dopo la frase di Berlusconi, è arrivata la reazione del Pd. "La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi" ha affermato Dario Franceschini, vicesegretario del Partito Democratico. "Berlusconi dimentica che le sue parole coinvolgono l'immagine del nostro Paese nel mondo - ha aggiunto - Dire che il presidente degli Stati Uniti è 'giovane, bello e anche abbronzato' suonerà alle orecchie di tutto il mondo come un'offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l'Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto". Più tardi Walter Veltroni ha detto che "le espressioni di Silvio Berlusconi colpiscono gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale. Un uomo di Stato - ha aggiunto il segretario del Pd - non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto. Auspichiamo - ha concluso - che al nuovo Presidente americano Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all'interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti".

IDV: "RAZZISMO STRISCIANTE" - Insorge anche l'Italia dei Valori. "Con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l'Italia sullo scenario internazionale" ha dichiarato il capogruppo alla Camera Massimo Donadi. "Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d'avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante", ha aggiunto.

RONCHI: "ARRIVEDERCI..." - Ha preferito non commentare, invece, il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento, Ronchi, uscendo dal Consiglio dei minstri a Palazzo Chigi, è apparso prima incredulo e poi si è limitato a salutare i giornalisti: "Arrivederci...".

"GLI IMBECILLI" - Più tardi, Berlusconi è tornato sulle sue dichiarazioni: "Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?". "Se scendono in campo gli imbecilli - ha aggiunto - siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...". Anche il ministro Roberto Calderoli (che nel 2006, durante la trasmissione "Matrix", definì "signora abbronzata" la giornalista Rula Jebreal) difende il premier: " È stata una battuta, detta lì per scherzo. Non avrà alcune conseguenza. Tra l'altro, a Obama abbronzato io preferisco la Rula!". Ancor più duro il commento filtrato a tarda serata: "Perché c'è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione è buona. Io - ha concluso il premier - mi sono veramente rotto e dico quello che penso".

06 novembre 2008(ultima modifica: 07 novembre 2008)

 

 

 

Il premier lasciando la conferenza stampa di Bruxelles: "Non c'è senso del ridicolo"

Gaffe su Obama, Berlusconi

polemizza con un reporter Usa

Vivace scambio di battute tra un giornalista di Bloomberg e il premier. "Si scuserà?". "Chiedi scusa tu"

Silvio Berlusconi (Ansa)

Silvio Berlusconi (Ansa)

BRUXELLES - Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Barack Obama ("è bello, giovane e abbronzato") sono state al centro di un vivace botta e risposta tra il premier italiano e un reporter americano (guarda il video). Nel corso della conferenza stampa del vertice Ue, Steve Scherer, un giornalista dell'agenzia di stampa americana Bloomberg, ha domandato al capo del governo italiano perché non chiedesse scusa al presidente eletto Barack Obama per le dichiarazioni fatte da Mosca. "Presidente, chiederà scusa a Obama?". "Ma per favore, per favore, chiedi piuttosto scusa tu all'Italia", è stata la replica.

"PER FAVORE, PER FAVORE... " - Alle domande incalzanti del giornalista americano ("Presidente si rende conto che il suo commento su Obama è offensivo negli Stati Uniti? Perché non chiede semplicemente scusa?) il presidente del Consiglio ha prima replicato con una certa calma: "Vedo che anche tu ti sei messo nella lista di quelli che ho detto ieri...". Quindi ha aggiunto alzandosi e lasciando la sala: "Ma per favore, per favore chiedi scusa tu all'Italia...non c'è il senso del ridicolo". Berlusconi si è poi allontanato per fare rientro in Italia.

"NESSUNA PROTESTA FORMALE" - "Uno statista non fa così". È stato il commento di Steve Scherer. "Ho deciso di rispondere alle domande dei colleghi giornalisti perché sono stato chiamato imbecille e "messo in mezzo" a questa storia, ma non intendo presentare proteste formali", ha spiegato il reporter americano ad alcuni cronisti nella sala stampa del Consiglio europeo. "Quando Berlusconi dice una cosa, io la riporto, e in questo caso non c’è una questione politica ma semplicemente di cortesia. Bisognerebbe capire che i tempi cambiano: Berlusconi ha 72 anni e non ha ancora capito - ha osservato Scherer - che cosa ha significato l’elezione di Obama negli Stati Uniti". Aver "fatto incazzare" Berlusconi, ha detto ancora il cronista della Bloomberg, "per me è un onore: negli Stati Uniti il giornalismo è critica del potere, o meglio dell’abuso del potere. Il fatto che Berlusconi si sia alterato vuol dire che io, come giornalista, ho fatto il mio lavoro". Il premier italiano, ha osservato ancora Scherer, "ha parlato male, ha fatto una battuta delle sue, e non ha chiesto scusa; io ho cercato solo di dargli la possibilità di spiegarsi, e lui invece ha insistito". E a chi gli chiedeva se si sentisse intimidito dalla reazione del premier, il giornalista americano ha risposto: "No, non mi sento in pericolo".

"IMBECILLI" - In mattinata, il premier italiano era tornato sulle parole pronunciate giovedì su Obama. "Li conoscevamo già ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli" ha detto il premier (lasciando Mosca e diretto a Bruxelles) rispondendo ai cronisti italiani che gli chiedevano il suo stato d'animo dopo la lettura dei giornali e le tante critiche piovutegli addosso. "È stata una battuta di carineria e anche spiritosa" ha ribadito il Cavaliere circa le frasi su Obama. "Tutta la sinistra ne è affascinata, è il messia" ha poi aggiunto Berlusconi, auspicando che per il prossimo presidente degli Stati Uniti non diventi poi troppo pesante avere tutta questa attenzione addosso.

07 novembre 2008

 

 

 

2008-11-06

Il Pd: "Affermazioni di pessimo gusto, Chieda scusa". L'Idv: "Razzismo strisciante"

Berlusconi: "Obama? Bello e abbronzato"

Il premier: "L'ho detto a Medvedev: è giovane e ha tutte le qualità per andare d'accordo con te"

Berlusconi con Medvedev (Epa)

MOSCA - Barack Obama è "bello, giovane e abbronzato" e quindi "ha tutto per andare d'accordo" con il presidente russo Dmitri Medvedev. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda sul futuro delle relazioni russo-americane con il prossimo capo della Casa Bianca a conclusione del vertice italo-russo, a Mosca.

MESSIA - "Abbiamo commentato con particolare favore il modo in cui l'opinione pubblica ha accolto l'elezione di Obama - aveva detto il premier. - È stato presentato come un messia carico di speranze che auguriamo non vadano deluse". "Come anziano di età e di ruolo nella politica internazionale - aveva aggiunto il presidente del Consiglio - cercherò di mettere a disposizione tutta la mia esperienza per unire Obama e Medvedev, affinché i rapporti si sviluppino al meglio". Poi la battuta sull'"abbronzatura" di Obama: "È una carineria assoluta, un grande complimento" ha ribadito.

IL PD: "CHIEDA SCUSA" - Immediata, dopo la frase di Berlusconi, è arrivata la reazione del Pd. "La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi" ha affermato Dario Franceschini, vicesegretario del Partito Democratico. "Berlusconi dimentica che le sue parole coinvolgono l'immagine del nostro Paese nel mondo - ha aggiunto - Dire che il presidente degli Stati Uniti è 'giovane, bello e anche abbronzato' suonerà alle orecchie di tutto il mondo come un'offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l'Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto". Più tardi Walter Veltroni ha detto che "le espressioni di Silvio Berlusconi colpiscono gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale. Un uomo di Stato - ha aggiunto il segretario del Pd - non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto. Auspichiamo - ha concluso - che al nuovo Presidente americano Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all'interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti".

IDV: "RAZZISMO STRISCIANTE" - Insorge anche l'Italia dei Valori. "Con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l'Italia sullo scenario internazionale" ha dichiarato il capogruppo alla Camera Massimo Donadi. "Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d'avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante", ha aggiunto.

RONCHI: "ARRIVEDERCI..." - Ha preferito non commentare, invece, il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento, Ronchi, uscendo dal Consiglio dei minstri a Palazzo Chigi, è apparso prima incredulo e poi si è limitato a salutare i giornalisti: "Arrivederci...".

"GLI IMBECILLI" - Più tardi, Berlusconi è tornato sulle sue dichiarazioni: "Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?". "Se scendono in campo gli imbecilli - ha aggiunto - siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...". Anche il ministro Roberto Calderoli (che nel 2006, durante la trasmissione "Matrix", definì "signora abbronzata" la giornalista Rula Jebreal) difende il premier: " È stata una battuta, detta lì per scherzo. Non avrà alcune conseguenza. Tra l'altro, a Obama abbronzato io preferisco la Rula!". Ancor più duro il commento filtrato a tarda serata: "Perché c'è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendere una laurea pubblica ogni occasione è buona. Io - ha concluso il premier - mi sono veramente rotto e dico quello che penso".

06 novembre 2008

 

 

 

 

 

REPUBBLICA

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2008-11-07

Palazzo Chigi: "Colloquio lungo e molto cordiale, confermati rapporti di amicizia e collaborazione"

Berlusconi, venti minuti al telefono con Obama

BRUXELLES - Arriva alle 22.10 italiane la telefonata di Barack Obama a Berlusconi, "lunga e cordiale". Capezzone esulta: "Ora le prefiche della sinistra possono rimettersi a lutto stretto". Ma è stata una lunga giornata di polemiche.

L'incidente. Berlusconi abbandona la conferenza stampa a Bruxelles indispettito da un reporter americano che gli domandava un commento sulle reazioni internazionali suscitate dall'affermazione: "Obama è un giovane abbronzato". "Vuoi anche tu essere messo nella lista di quelli che ho definito ieri?", ha replicato il premier facendo riferimento agli "imbecilli" che avevano sollevato dure critiche alle sue affermazioni pronunciate ieri a Mosca durante l'incontro con il presidente Medvedev. "Mi scusi", ha protestato il giornalista dell'agenzia di stampa americana Bloomberg. "Ma per favore, per favore. Chiedi scusa tu all'Italia", ha ribattuto Berlusconi lasciando la sala gremita di reporter convocati a margine del Consiglio europeo.

Nessun commento dallo staff di Obama, che ha fatto la prima conferenza stampa a Chicago. In serata arriva la telefonata del presidente eletto al premier italiano. Un colloquio di circa venti minuti che Palazzo Chigi definisce lungo e "molto cordiale". Sono stati confermati "gli stretti rapporti di amicizia e collaborazione" fra i due paesi, informa una nota. La chiamata a Berlusconi arriva in tarda serata, diverse ore dopo quelle fatte agli altri leader europei del G7 da Obama: Angela Merkel, Gordon Brown e Nicolas Sarkozy, tutti chiamati nel primo pomeriggio.

"La telefonata a Obama? Polemica ridicola". La giornata oggi non era iniziata bene per Berlusconi. Già qualche ora prima, in partenza da Mosca, la domanda di un altro giornalista lo aveva indisposto. Allora, ha telefonato ad Obama per chiarire che era stata una "carineria" quell'insolita frase? ha chiesto un reporter a Berlusconi. "Mi hanno detto che stanno agitando il caso di una telefonata di Barack Obama: è una polemica ridicola", aveva risposto il premier. "Qualcuno mi ha definito come l'americano con la K, il miglior amico degli Usa, e adesso mi imputano di non aver telefonato ad Obama. Che si decidano... Li conoscevamo già, ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli", ha aggiunto il presidente del Consiglio. E riguardo alle critiche piovutegli addosso dal Pd, secca la risposta: "Sono la dimostrazione che l'opposizione non ha niente da fare".

Il Pd. "Il governo si dissoci". Ma dal centrosinistra giungono altre frecciate. Ieri Walter Veltroni aveva giudicato quella frase una vergogna: "Colpisce gravemente la dignità del nostro Paese". E oggi, Dario Franceschini, vice segretario del Pd, ha dichiarato: "Chiediamo ai presidenti delle Camere, ai ministri e agli esponenti del governo di dire parole di dissociazione. Facciano sentire la loro voce per dire che sono sbagliati questi toni, gli insulti e il turpiloquio".

Le reazioni americane. Sul sito del New York Times, sono stati pubblicati i commenti di oltre 1.500 persone stizzite dalla battuta del premier italiano. "Mi scuso con Barack Obama e con il popolo americano. Non siamo buffoni come lui", ha scritto Luigi. Chiede scusa anche Peppe: "Sorry from Italy". E Franco scrive: "Chiedo perdono a nome di tutti gli italiani".

La mobilitazione via web. Gianfranco Mascia, già inventore dei comitati "Boicotta il Biscione", ha lanciato via web una manifestazione di protesta che poi si è tenuta nel pomeriggio una protesta a Largo Argentina, a Roma: i partecipanti si sono presentati coi volti colorati di nero (GUARDA LE IMMAGINI). Slogan: Fieri di essere imbecilli, coglioni e abbronzantissimi".

Cicchitto, Pdl: "Nessuna offesa". Cerca di gettare acqua sul fuoco invece il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Berlusconi non aveva intenzione di offendere. Da parte di Veltroni e company c'è il tentativo di andare allo scontro frontale". Gli fa eco il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "A scandalizzarsi sono solo alcuni politici italiani, certo non gli americani".

(7 novembre 2008)

 

 

 

Il premier non intende chiedere scusa per la battuta sul nuovo presidente Usa "abbronzato"

"Ho letto i giornali e sono di buon umore, si sono autodichiarati pubblicamente"

Obama, Berlusconi dopo la gaffe attacca

"Non pensavo fossero così imbecilli"

Pd all'attacco, Franceschini: "Presidenti Camere e ministri si dissociano"

E sul sito del New York Times sono stati pubblicati oltre 1.200 messaggi indignati

Obama, Berlusconi dopo la gaffe attacca "Non pensavo fossero così imbecilli"

Silvio Berlusconi

MOSCA - "Li conoscevamo già ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli". Così Silvio Berlusconi, lasciando Mosca, diretto a Bruxelles per il Consiglio europeo straordinario, ha risposto ai cronisti italiani che gli chiedevano il suo stato d'animo dopo la lettura dei giornali e le tante critiche piovutegli addosso per le sue parole su Barack Obama. A cominciare da quelle del Pd, che attraverso il numero due Dario Franceschini ha chiesto a presidente delle Camere e ministri di dissociarsi dal premier. Le critiche del Pd sulla battuta di Obama "abbronzato"? "Sono la dimostrazione che l'opposizione non ha niente da fare".

La gaffe di ieri. Berlusconi, parlando dopo l'incontro a Mosca con il presidente russo Medvedev, aveva definito Obama "giovane, bello e abbronzato", scatenando un putiferio di reazioni. Il commento è stato ripreso infatti tra scandalo e stupore da tutta la stampa internazionale e da diversi siti americani, in molti casi per stigmatizzare l'ambiguità razzista di quella che il presidente del Consiglio si è affrettato a definire una "carineria".

"La telefonata ad Obama? Polemica ridicola". E alla domanda se avesse chiamato il neopresidente degli Stati Uniti Barack Obama, Berlusconi ha risposto: "Mi hanno detto che stanno agitando il caso di una telefonata di Barack Obama: è una polemica ridicola.

Qualcuno mi ha definito come l'americano con la K, il miglior amico degli Usa, e adesso mi imputano di non aver telefonato ad Obama. Che si decidano...

La reazione del Pd. Dall'opposizione, Dario Franceschini, vice segretario del Pd, ha dichiarato: "Chiediamo ai presidenti delle Camere, ai ministri e agli esponenti del governo di dire parole di dissociazione. Facciano sentire la loro voce per dire che sono sbagliati questi toni, gli insulti e il turpiloquio". E sulla definizione di "imbecilli" indirizzata dal premier all'opposizione, e "vogliono la laurea del coglione" riservata a Walter Veltroni, il numero due democratici ha attaccato: "Non si può ricorrere al turpiloquio: siamo oltre lo scontro politico, siamo all'insulto volgare. Immaginate Sarkozy che dà del coglione a Segolene Royal, o Gordon Brown a Cameron". Il Paese reagisca alla volgarità, ha concluso.

Le altre reazioni italiane. Il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Berlusconi non aveva intenzione di offendere. Da parte di Veltroni e company c'è il tentativo di andare allo scontro frontale". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "A scandalizzarsi sono solo alcuni politici italiani, certo non gli americani". Il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi: "Fare battute sulla razza nel momento in cui l'America si libera del pesante fardello di 150 anni di razzismoè la la cosa più infelice che si potesse fare".

Le reazioni americane. Sul sito del New York Times, sono stati pubblicati i commenti di quasi 1.200 persone stizzite dalla battuta del premier italiano. Intanto, secondo quanto riferisce la Cnn, Barack Obama ha chiamato al telefono alcuni leader del mondo, ma non ancora Silvio Berlusconi. Il presidente eletto ha parlato con l premier australiano Kevin Rudd, il britannico Gordon Brown, il canadese Stephen Harper, il Primo ministro israeliano Ehud Olmert, il giapponese Taro Aso, con la cancelliera tedesca Angela Merkel, con il presidente francese Nicolas Sarkozy e il capo di Stato sudcoreano, Lee Myung-bak, il presidente messicano Felipe Calderon.

La mobilitazione via web. Gianfranco Mascia, già inventore dei comitati "Boicotta il Biscione", ha lanciato un blog (http://abbronzatissimi.wordpress.com/) e una proposta: "Troviamoci tutti a Roma, oggi dalle 17.30 in poi, a Largo Argentina, davanti alla Fertrinelli. Con le nostre facce Abbronzantissime. Fieri di essere imbecilli, coglioni e Abbronzantissimi".

(7 novembre 2008)

 

 

2008-11-06

Il premier a Mosca non resiste alla battuta sul neo presidente Usa

E spiega: "Gli ho fatto un grande complimento, una carineria assoluta"

Berlusconi, prima gaffe su Obama

"E' giovane, bello e abbronzato"

"E se non hanno il sense of humour sono imbecilli e se ne vadano a..."

Ma intanto la notizia fa il giro del mondo e invade le home page dei siti web

di MARCO BRACCONI

Berlusconi, prima gaffe su Obama "E' giovane, bello e abbronzato"

MOSCA - "Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato". Parola di Silvio Berlusconi. Ieri, rivendicando la sua "anzianità", aveva annunciato di "volergli dare consigli". E oggi, puntuale, è arrivata la prima clamorosa gaffe. Che rischia di oscurare perfino il tristemente celebre Kapo' rivolto a Strasburgo all'eurodeputato tedesco Schulz.

Il capo del governo da Mosca, durante l'incontro con il presidente russo Medvedev, torna a parlare del neo-presidente Usa e non resiste al gusto della battuta. E' l'ennesima del Cavaliere, che però stavolta non esercita il suo humour sui suoi abituali cavalli di battaglia (donne, sesso o gli odiati "comunisti"). Stavolta è il colore della pelle a scatenare la tentazione irresistibile. Poi definita "un grande complimento, una carineria assoluta nei suoi confronti".

"Complimento" che il premier rivendica con fermezza anche dopo un'ora, quando rientrando in albergo sbotta con i cronisti che lo interrogano sulle prevedibili polemiche: "Se non hanno il sense of humour allora vuol dire che gli imbecilli sono scesi in campo, che se ne vadano a...".

E poi rincara la dose: "Perchè? C'è qualcuno che ha obiettato? Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso", ha aggiunto il premier.

Il presidente del Consiglio, grande amico di Bush tanto da far cadere un leggio (VIDEO) per - sono parole sue - "troppo amore", è riuscito insomma laddove nemmeno 21 mesi di durissima campagna elettorale erano potuti arrivare. E vedremo come la boutade sarà presa negli States, dove mai la questione razziale è stata oggetto di scontri o battute pubbliche. Dove è inimmaginabile, anche pensandoci e posteriori, immaginare un McCain che definisce "abbronzato" il suo rivale di colore nella corsa alla Casa Bianca.

Le reazioni. L'opposizione attacca il premier, ed è il Pd il primo a chiedere che "il capo del governo chieda subito scusa". "La migliore delle ipotesi - dice Franceschini - è che Berlusconi non riesca più a controllarsi. Dimentica che le sue parole coinvolgono l'immagine del nostro Paese nel mondo. Dire che il presidente degli Stati Uniti è 'giovane, bello e anche abbronzato' suonerà alle orecchie di tutto il mondo come una offesa carica di pericolose ambiguità". Parla anche il leader del partito, Veltroni, secondo il quale le si tratta di parole "che colpiscono e feriscono la dignità dell'Italia". E che la danneggiano, perché un uomo di Stato non può permettersi continuamente battute da cabaret".

A seguire, l'Italia dei Valori, che con Donadi sostiene che Berlusconi, con le sue parole, scredita l'Italia sul piano internazionale".

Dall'altra parte si avverte a caldo un certo sconcerto. Basti pensare alla reazione del ministro Ronchi (An), che informato dai giornalisti a margine del Consiglio dei ministri appare prima incredulo, poi si dilegua alla svelta senza commentare: "Arrivederci...".

Poi scatta la chiamata a raccolta e arriva puntuale la nota di Capezzone, portavoce di Forza Italia, che parla di "sinistra desolante, che non sa più a cosa attaccarsi per colpire Berlusconi. A seguire, la minimizzaone del leghista Calderoli: "Solo una battuta". E poi, ancora, la originale spiegazione del ministro Rotondi, secondo il quale le parole del Cavaliere "si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole".

Da questo momento in poi, mentre la frase di Berlusconi fa il giro del mondo - dall' inglese Herald Tribune all'americano Drudgereport, dal turco Daily allo spagnolo Heraldo - da destra è tutto un fiorire di sorrisi e spallucce e attacchi alla "sinistra tetra". Quella sinistra che, come dice Gasparri, "non sa capire che Berlusconi ha lanciato una operazione simpatia". Forse la medesima "operazione simpatia" che proprio Gasparri aveva lanciato ieri commentando l'elezione di Barack: "Al Qaeda sarà contenta".(6 novembre 2008)

 

 

 

 

 

 

L'UNITA'

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2008-11-07

Berlusconi, adesso è lui che dice: chiedetemi scusa

Barak Obama ufficializza la sua candidatura, foto Ap

L'"abbronzato"

Un giornalista americano ci ha provato a farlo ragionare. Ma Berlusconi, imperterrito, ha attaccato pure lui. "Presidente, chiederà scusa a Obama?", gli ha chiesto il reporter. E lui, nervoso come ogni volta che qualcuno osa attaccarlo: "Ma per favore, per favore – gli ha risposto – chiedi piuttosto scusa tu all'Italia". Per quale colpa, non si sa. "Vedo che anche tu ti sei messo nella lista di quelli che ho definito ieri", ha aggiunto. E speriamo solo che il giornalista americano non abbia capito che si riferiva agli "imbecilli". Quelli che, secondo lui, non capiscono il suo modo di fare i complimenti.

"Li conoscevamo già - ha spiegato Berlusconi a proposito di chi lo ha criticato - ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli. Quello che non immaginavamo è che fossero così imbecilli da autodichiarsi, da autocertificarsi pubblicamente", ha spiegato lasciando Mosca.

Ha ancora voglia di scherzare, insomma, nonostante mezzo mondo lo abbia attaccato dopo che ha avuto il coraggio di dire che Barack Obama "è bello, giovane e abbronzato". E ora rincara la dose parlando di "imbecilli". Non ci sta il numero due del Pd Dario Franceschini: "Pensiamo alla campagna elettorale del '48 - dice - fu uno scontro molto duro ma non credo proprio che Togliatti abbia mai pensato di dire imbecille o coglione a De Gasperi. Gli insulti sono inaccettabili e bisogna dirlo per evitare che scivolino via nella velocità dell'informazione. C'è il rischio dell'assuefazione. È una frase volgare nei confronti del principale partito dell'opposizione e del suo leader - va avanti Franceschini - non è una cosa normale. Quello che avviene da noi, non avviene in nessun'altra democrazia. Ma ve lo immaginate voi - prosegue il vicesegretario del Pd - Sarkozy che dà del coglione a Segolene Royale? O Gordon Brown a David Cameron?. Non è normale - ribadisce - di fronte alle nostre critiche che non avevano nessun carattere di insulto ma erano critiche politiche, Berlusconi ha sfornato una nuova serie di insulti che possono passare sotto silenzio o essere giustificate dicendo "in fondo è fatto così". Forse poi lui dirà che le sue sono carinerie nei nostri confronti...".

Franceschini, quindi, invita tutti a reagire con indignazione: "Chiediamo ai mezzi di comunicazione, agli intellettuali, agli opinion leader di questo Paese di indignarsi. Bisogna reagire e riportare il confronto e la dialettica politica nei canali della normalità. Il che non vuole dire che non ci sarà lo scontro politico ma che non si deve ricorrere all'offesa e all'insulto. Tra l'altro - spiega - chi ha responsabilità politica è anche inevitabile che diventi un modello di comportamento: se un giovane vede che chi guida il governo usa queste offese volgari per rispondere alle critiche, penserà che farlo è normale e allora se un insegnante lo criticherà gli darà del coglione. Non è normale".

Pubblicato il: 07.11.08

Modificato il: 07.11.08 alle ore 19.14

 

 

2008-11-06

E la figuraccia fa il giro del mondo

cnn, video berlusconi

Magari fosse rimasta chiusa dentro le nostre quattro mura. No, la battutaccia di Berlusconi nei confronti di Obama – "È bello, giovane e anche abbronzato" – nostro malgrado ha fatto il giro del mondo. Con tanto di immagini. Il video di Berlusconi che da Mosca sfotte il neo presidente degli Stati Uniti è finito sulla Cnn.

Campeggia sull’home page di Drudge Report, il Dagospia d’oltreoceano, mentre tutte le edizioni web dei principali giornali del mondo hanno ripreso al volo il lancio d’agenzia. Ne parlano i britannici Guardian e Times, il tedesco Spiegel, lo spagnolo El Mundo, solo per citarne alcuni.

International Herald Tribune lo definisce "unconventional" e ricorda altre chicche del passato, come quando fece il "playboy" con la premier finlandese. E per ore il pezzo resta in vetta alla lista dei "Most e-mailed", gli articoli più inviati agli amici. Per farsi due risate. Beati loro che se lo possono permettere.

Pubblicato il: 06.11.08

Modificato il: 06.11.08 alle ore 21.12

 

 

"Obama bello e abbronzato" Il mondo contro Berlusconi

E lui: "Mi criticano? Imbecilli"

Barak Obama ufficializza la sua candidatura, foto Ap

"Li conoscevamo già ma non pensavamo fossero così tanto imbecilli". Così il premier Slvio Berlusconi, lasciando lasciando Mosca, ha risposto ai cronisti italiani che gli chiedevano il suo stato d'animo dopo la lettura dei giornali e le tante critiche piovutegli addosso per le sue parole su Barack Obama.

"È bello, giovane e abbronzato". Di chi parla Berlusconi? Non di suo figlio, né dell’ultima star arruolata per Mediaset. Parla di Barack Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti. E anche stavolta ci siamo fatti riconoscere. Il premier fa l’ennesima gaffe e come al solito finge di non rendersene conto. Dare dell’abbronzato a Obama? "È una carineria assoluta, un grande complimento". E quelli che non capiscono le battute, aggiunge, "vadano a...".

L’opposizione tenta di riparare all’irreparabile. "La migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi" dice Dario Franceschini, vicesegretario del Pd. Il premier "dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo. Dire che il presidente degli Stati Uniti è "giovane, bello e anche abbronzato" - sottolinea Franceschini - suonerà alle orecchie di tutto il mondo come una offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l’Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto".

Poco dopo interviene anche il segretario Veltroni, secondo il quale l’uscita di Berlusconi colpisce "gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di provocare – aggiunge – una incrinatura nei rapporti di amicizia con quel Paese e quel popolo che ha dato al mondo un grande segnale di speranza e cambiamento. Un uomo di Stato – prosegue Veltroni - non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto che caratterizza spesso i comportamenti pubblici del Presidente del Consiglio. Auspichiamo che al nuovo presidente americano vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all'interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti".

Della stessa opinione anche l’Italia dei Valori. Il capogruppo alla Camera Massimo Donadi sostiene che "con le sue battute infelici e grevi Berlusconi scredita l'Italia sullo scenario internazionale. Mai un presidente del Consiglio era caduto così in basso, lasciandosi andare a battute d'avanspettacolo che tradiscono un razzismo strisciante".

Il problema è che, ora che "l’amico Bush" se n’è andato, a Berlusconi interessa mantenere buoni rapporti almeno con "l’amico Putin": e così, da Mosca, in conferenza stampa con il presidente russo Medvedev, fa la sua battutaccia su Obama, che secondo lui è stato "presentato quasi come un messia e quindi carico di speranze che ci auguriamo veramente che non vadano deluse". Di certo, Berlusconi non ci delude mai, e riesce sempre a superarsi in peggio. Anche a Mosca ha spiegato che per avere buoni rapporti tra Russia e Italia, "anche gli spaghetti e la pizza possono aiutare".

"Il povero Gasparri - è l’opinione di Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 – è stato giustamente crocifisso per la sue battute su Obama, ma Berlusconi non ha voluto perdere l'occasione per riprendersi il primato. Le sue dichiarazioni sull'Obama "giovane bello e abbronzato" – ricorda Giulietti – espressione quanto mai infelice utilizzata qualche anno fa da Calderoli per insolentire la giornalista Rula Jebreal non solo non fanno neanche ridere, ma dal punto di vista delle gaffe istituzionali – conclude – forse sono alla pari col gesto delle corna che fece ridere il mondo intero sulle spalle dell'Italia".

Pubblicato il: 06.11.08

Modificato il: 07.11.08 alle ore 9.12

 

E la figuraccia fa il giro del mondo

cnn, video berlusconi

Magari fosse rimasta chiusa dentro le nostre quattro mura. No, la battutaccia di Berlusconi nei confronti di Obama – "È bello, giovane e anche abbronzato" – nostro malgrado ha fatto il giro del mondo. Con tanto di immagini. Il video di Berlusconi che da Mosca sfotte il neo presidente degli Stati Uniti è finito sulla Cnn.

Campeggia sull’home page di Drudge Report, il Dagospia d’oltreoceano, mentre tutte le edizioni web dei principali giornali del mondo hanno ripreso al volo il lancio d’agenzia. Ne parlano i britannici Guardian e Times, il tedesco Spiegel, lo spagnolo El Mundo, solo per citarne alcuni.

International Herald Tribune lo definisce "unconventional" e ricorda altre chicche del passato, come quando fece il "playboy" con la premier finlandese. E per ore il pezzo resta in vetta alla lista dei "Most e-mailed", gli articoli più inviati agli amici. Per farsi due risate. Beati loro che se lo possono permettere.

Pubblicato il: 06.11.08

Modificato il: 06.11.08 alle ore 21.12

 

 

il SOLE 24 ORE

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2008-11-07

Obama chiama Berlusconi. Una telefonata "molto cordiale"

7 novembre 2008

Come preannunciato in serata, al termine della sua prima conferenza stampa a Chicago Barack Obama ha telefonato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per ringraziarlo del messaggio di congratulazioni inviato dal premier italiano dopo la sua vittoria. Nel colloquio - si legge in una nota di Palazzo Chigi - è stato confermato lo stretto rapporto di amicizia e collaborazione fra i due Paesi, anche in vista dell'imminente Presidenza italiana del G8.

 

 

 

 

Berlusconi, a Bruxelles misure anti-crisi. Polemica del premier con un reporter Usa

7 novembre 2008

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Occorre "mettere fine al divorzio tra le quotazioni sui mercati e le realtà delle aziende": così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles dedicato alla crisi finanziaria. Berlusconi ha poi spiegato: "Una società X che fa profitti Y e viene quotata per venti volte i suoi profitti" dovrebbe esser sospesa dalla quotazione "per un po' di tempo". Per Berlusconi lo stesso dovrebbe avvenire se "si svalutasse di otto volte rispetto ai profitti".

Per le Pmi, il pagamento dell'Iva potrebbe essere spostato dal momento dell'emissione della fattura a quello dell'incasso effettivo: il Presidente del Consiglio ha spiegato che questa sarà una delle misure che sarà inserita nel pacchetto anti crisi che il governo varerà la prossima settimana. "Ci sarà - ha detto Berlusconi - la scelta sul pagamento dell'Iva per le piccole e medie imprese non al momento dell'emissione della fattura ma al momento del ricevimento dell'incasso".

I leader europei, inoltre, "dovrebbero tutti quanti diffondere serenità e anche un po' di ottimismo", ha detto Berlusconi, sottolineando che "c'è preoccupazione che si respira da parte di tutti", e ricordando che dopo l'intervento a favore dell'Ungheria l'Ue ha deciso di aumentare i fondi per i Paesi in difficoltà da 12 a 25 miliardi di euro. Tuttavia il presidente del Consiglio ha esortato i suoi colleghi Ue a non cadere nel tranello delle "profezie che si avverano da sole". In seguito, il presidente del Consiglio ha annunciato che al vertice del G20 di Washington farà seguito un altro summit dei leader internazionali nei primi mesi del 2009.

Riguardo alla gaffe su Barack Obama (Berlusconi lo aveva definito "abbronzato" durante un ocntro con la stampa a Mosca), nel corso della conferenza stampa del vertice Ue, un giornalista dell'agenzia di stampa americana Bloomberg ha domandato al capo del governo italiano perché non chiedesse scusa al presidente eletto, Barack Obama per le dichiarazioni fatte ieri da Mosca. "Anche tu - ha risposto il premier - vedo che ti sei messo nella lista di quelli che ho detto ieri". Berlusconi aveva definito senza mezzi termini "imbecilli" i fautori della polemica. Ma "è una cosa offensiva", ha replicato il giornalista. "Per favore... per favore", ha risposto Berlusconi stizzito, cominciando a uscire dalla conferenza stampa, ormai alla fine. "Ma non dovrebbe forse chiedere scusa?", ha incalzato il giornalista. "Per favore... - ha replicato ancora il premier - ma chiedi scusa tu all'Italia". E poi, andando via, "non c'è più il senso del ridicolo", ha concluso.

2008-11-06

La battuta del premier rimbalza nel Web

6 novembre 2008

La gaffe del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che parlando a margine del vertice italo-russo a Mosca ha definito il neoeletto presidente degli Stati Uniti Barack Obama "bello, giovane e abbronzato", sta rimbalzando sui media. È finito anche sulla pagina di apertura di Drudgereport, il sito di Matt Drudge e voce della destra americana. Un link rimanda anche al video. Nessun commento è per il momento arrivato dallo staff del successore di George W. Bush.

Il titolo "Berlusconi hails "suntanned" Obama", Berlusconi celebra l'"abbronzato" Obama, è scritto a caratteri cubitali, con tanto di foto di un sorridente presidente del Consiglio, ritratto di profilo e a mani giunte. Il link rimanda poi a un pezzo sulla vicenda, in cui si spiegano i fatti noti. Numerose altre testate (dall'Mail on line all'agenzia Associated Press, da Bloomberg alla francese Afp, dal Los Angeles Times al Nouvel Observateur ad Abc News) hanno dato spazio a loro volta alla frase del premier italiano. Alcune citano anche la spiegazione data da Berlusconi: voleva essere "un grande complimento".

 

 

 

È tempo di migliorare il rapporto tra Governo e Parlamento

7 novembre 2008

Non è stata una giornata brillante per Silvio Berlusconi. La sconcertante gaffe su Obama "abbronzato", sconcertante anche perché il nostro presidente del Consiglio insiste nel considerare il termine "un grande complimento", rappresenta solo uno dei due scivoloni in cui è incorso. L'altro è la polemica con il presidente della Camera, che giudica "deprecabile" il ricorso al voto di fiducia per approvare la legge finanziaria e in qualche misura dà ragione all'opposizione.

Naturalmente la spiritosaggine sul presidente americano ha attirato subito l'attenzione dei giornali (purtroppo non solo italiani: siamo su tutti i siti americani) e ha oscurato la questione parlamentare. Ma sotto l'aspetto politico è qui il nodo più intricato.

Non è la prima volta che Gianfranco Fini difende le prerogative della Camera e si oppone al tentativo, da parte della maggioranza, di limitare e persino soffocare il dibattito, procedendo con le spicce a votare i testi legislativi più importanti. Ora, l'ipotesi che il governo voglia evitare qualsiasi correzione alla finanziaria attraverso lo stratagemma, peraltro legittimo, del maxi-emendamento su cui richiedere la fiducia,è solo l'ultimo episodio di una concezione che tende a "svuotare " il Parlamento, concentrando tutto il potere nelle mani dell'esecutivo.

La risposta del premier al presidente della Camera ha tirato in causa "le lobbies" che si preparerebbero al solito "assalto alla diligenza ":un assalto che quest'anno sarà sventato, garantisce Berlusconi. È vero che il testo del-la finanziaria, tradizionalmente, esce dal passaggio parlamentare del tutto stravolto e con i conti economici sottosopra. Tuttavia non si può nemmeno cancellare il Parlamento. Specie in una legislatura in cui i numeri della maggioranza di centro-destra sono così ampi da rendere poco comprensibile il ricorso frequente alla fiducia.

In qualche misura, se il dibattito non si apre nemmeno sulla legge economica fondamentale, vuol dire che Berlusconi nutre scarsa fiducia nei suoi deputati, scelti in base a una legge elettorale che dovrebbe farne dei perfetti esecutori del volere del leader.

In ogni caso la soluzione non può essere quella di offrire un'altra prova di "arroganza verso il Parlamento". Frase pronunciata non da un esponente dell'opposizione, bensì dall'on. Giorgetti, leghista e presidente della commissione Bilancio. Significa che il partito di Bossi dà ragione a Fini e non vuole soccombere al voto di fiducia. Come dire che la Lega non intende rinunciare alla propria autonomia e nemmeno ridurre i suoi parlamentari a semplici numeri sul tabellone luminoso che indica i risultati delle votazioni.

Previsione abbastanza plausibile a questo punto: il governo si fermerà, rinunciando alle sue intenzioni. Si troveranno altre strade, senza passare per la fiducia, in vista di approvare la finanziaria rispettandone la coerenza interna. Anche perché tutti sanno come il presidente della Repubblica sia, su questo punto, del tutto d'accordo con il presidente della Camera. E non da oggi.

Sarebbe opportuno, a maggior ragione, cogliere l'opportunità offerta da questa vicenda per inaugurare un nuovo corso nei rapporti fra governo e Parlamento: meno decreti e più attenzione alle esigenze dell'opposizione.Senza,beninteso,obbligare la maggioranza ad annacquare o amputare il proprio programma. Del resto, la stessa maggioranza presenta al suo interno punti di vista tutt'altro che omogenei. Il premier dovrà tenerne conto.

 

 

 

 

2008-11-06

Gaffe di Berlusconi su Obama: è bello, giovane e abbronzato

6 novembre 2008

Barack Obama è "bello, giovane e abbronzato" e quindi "ha tutto per andare d'accordo" con il presidente russo Dmitri Medvedev. Se ne è detto convinto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda sul futuro delle relazioni russo-americane con il prossimo capo della Casa Bianca a conclusione del vertice italo-russo, a Mosca.

Il premier italiano ha assicurato che si adopererà per facilitare il dialogo tra le due potenze. Poi, strappando una risata al leader del Cremlino, la battuta sull'abbronzatura del neo-eletto Obama. "Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d'accordo con lui: perchè è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione", ha detto il presidente del Consiglio.

Una gaffe? No, piuttosto una "carineria" e niente più. Berlusconi, da Mosca, replicando alle prime reazioni dall'Italia sulle dichiarazioni in conferenza stampa con Dmitri Medvedev, ha dichiarato che se "veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria", peggio per loro. "Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli". Il presidente del Consiglio ha negato quindi con forza di essere andato sopra le righe. Ed ha aggiunto: "Se hanno anche il torto di non avere sense of humor peggio per loro".

Ma non è finita qui. Irritato, il premier ha insistito poi ancora: nessuna gaffe, semmai è stato un "grande complimento" a Barack Obama. Se non lo capiscono, "vadano a...". A margine del vertice intergovernativo a Mosca, il premier Silvio Berlusconi è tornato quindi a rispondere a chi dall'Italia considera una gaffe l'aver definito "abbronzato" il neo-vincitore delle presidenziali Usa. "Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...".

Riferimento, tra gli altri al leader del Partito democratico? Walter Veltroni ha commentato l'accaduto sostenendo che "le espressioni usate a Mosca da Silvio Berlusconi nei confronti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama colpiscono gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale e rischiano di provocare - dopo quelle usate ieri dal capogruppo della Pdl al Senato (Maurizio Gasparri ha salutato la vittoria di Obama dicendo "Con lui alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta", ndr) - una incrinatura nei rapporti di amicizia con quel Paese e quel popolo che ha dato al mondo un grande segnale di speranza e cambiamento".

"Un uomo di Stato - ha attaccato ancora il leader del Pd - non può consentirsi, con battute da cabaret, questa mancanza di rispetto che caratterizza spesso i comportamenti pubblici del presidente del Consiglio. In questo senso risalta ancora di più la differenza di stile, di sensibilità, di senso dello stato che ha caratterizzato l'atteggiamento del leader repubblicano John McCain subito dopo la sconfitta elettorale". Conclusione di Veltroni: "Auspichiamo che al nuovo presidente americano Barack Obama vengano al più presto rivolte scuse ufficiali e che da parte di tante persone serie presenti all'interno del centro-destra italiano possano venire prese di distanza da questi intollerabili comportamenti".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2008-10-31

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